Sito web accessibile: le barriere più frequenti e l'obbligo di informazione
La normativa derivata dall'European Accessibility Act chiede due cose ai servizi coinvolti: il sito deve essere accessibile, e il fornitore deve informare su questa accessibilità. Questa guida presenta le barriere più frequenti nella pratica e cosa devono contenere le informazioni di accessibilità. Non sostituisce un audit, ma aiuta a orientarsi.
Cosa significa accessibilità sul web
Accessibile significa che i contenuti sono percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti. Questi quattro principi vengono dalle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), alle quali rimanda la norma armonizzata EN 301 549. Per i siti web l'obiettivo abituale è il livello AA delle WCAG 2.1. Non si tratta di estetica, ma di permettere anche alle persone con limitazioni visive, uditive, motorie o cognitive di usare una pagina, spesso con uno screen reader o con la sola tastiera.
Le barriere più frequenti
- Testi alternativi mancanti. Le immagini senza alternativa testuale restano un vuoto per gli screen reader.
- Contrasti troppo deboli. Testo grigio chiaro su bianco o bottoni pallidi sono a malapena leggibili per molti.
- Nessun uso da tastiera. Menu, moduli o finestre utilizzabili solo con il mouse.
- Campi modulo senza etichetta. Campi senza etichetta collegata, che non vengono annunciati.
- Messaggi di errore poco chiari. Avvisi che si limitano a un colore senza dire cosa fare.
- Struttura assente. Pagine senza una gerarchia di titoli pulita in cui orientarsi con le tecnologie assistive.
Riconoscere i sintomi è una cosa. Individuare la causa in ogni caso e correggerla spetta a un piano di interventi.
L'obbligo di informazione sull'accessibilità
Il fornitore di un servizio coinvolto deve predisporre informazioni che spiegano come il servizio soddisfa i requisiti di accessibilità e metterle a disposizione del pubblico in forma accessibile, per iscritto e oralmente (articolo 12 e Allegato IV del decreto legislativo 82/2022). Ne fanno parte una descrizione generale del servizio in formato accessibile, le spiegazioni necessarie a comprenderne il funzionamento e la descrizione di come i requisiti di accessibilità vengono soddisfatti. Queste informazioni devono figurare nelle condizioni generali o essere disponibili in un altro modo chiaramente percepibile.
Perché queste informazioni sono il punto di controllo più visibile
A differenza di molte barriere tecniche, la presenza delle informazioni di accessibilità si constata dall'esterno: o esistono in un punto trovabile, o no. Sono quindi uno dei punti che una scansione automatizzata rende subito visibile, mentre l'usabilità reale si rivela nel dettaglio solo all'uso.
Eccezioni: modifica sostanziale e onere sproporzionato
Entro limiti stretti la normativa conosce eccezioni: quando l'accessibilità richiederebbe una modifica sostanziale del servizio o comporterebbe un onere sproporzionato. Entrambe presuppongono un'autovalutazione documentata, da esibire all'autorità su richiesta, e l'onere della prova è a carico dell'impresa. Un richiamo generico non regge.
Conoscere le barriere frequenti è una cosa. Sapere se il vostro sito le evita davvero e se le informazioni di accessibilità sono al loro posto non si vede dalla homepage. Una scansione automatizzata rende visibili entrambe le cose.
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Verifica subito il tuo sito gratisDomande frequenti
Cosa devono contenere le informazioni di accessibilità?
Una descrizione generale del servizio in formato accessibile, le spiegazioni necessarie a comprenderne il funzionamento e la descrizione di come il servizio soddisfa i requisiti di accessibilità (articolo 12 e Allegato IV del decreto legislativo 82/2022).
Dove devono figurare queste informazioni?
Nelle condizioni generali o in un altro modo chiaramente percepibile. Devono essere a disposizione del pubblico in forma accessibile, per iscritto e oralmente.
Quale standard si applica all'accessibilità?
La norma armonizzata EN 301 549, che rimanda alle WCAG. In pratica, il livello AA delle WCAG 2.1.
Cosa vale se l'accessibilità è sproporzionata per la mia impresa?
La normativa prevede eccezioni per modifica sostanziale del servizio o onere sproporzionato. Presuppongono un'autovalutazione documentata e l'onere della prova è a carico dell'impresa.
Fonti ufficiali
Aggiornamento: luglio 2026. Questo articolo è stato sottoposto a revisione redazionale e non costituisce consulenza legale. Per il vostro caso specifico, rivolgetevi a uno studio legale specializzato.
