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Accessibilità dei siti e EAA: chi è obbligato dal 2025, e chi no

Aggiornamento: luglio 2026 · Lettura: circa 7 minuti · Non costituisce consulenza legale

Dal 28 giugno 2025 si applica l'European Accessibility Act (EAA). In Italia è recepito dal D.Lgs. 82/2022. Non esiste un periodo di grazia generale per i siti già online: chi è obbligato lo è da questa data, salvo un regime transitorio per alcuni contratti e prodotti preesistenti. La domanda che conta per la maggior parte delle imprese non è cosa significhi tecnicamente l'accessibilità, ma una più semplice. L'EAA si applica al mio sito? Questa guida ripercorre i criteri che lo decidono.

Cosa richiede l'EAA, e da quando

L'EAA recepisce la direttiva (UE) 2019/882. I prodotti e i servizi coinvolti devono essere accessibili: percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti. Il riferimento è la norma EN 301 549, che a sua volta rinvia alle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG). Per un sito web questo si traduce di solito nel puntare alle WCAG di livello AA. Gli obblighi valgono dal 28 giugno 2025; un regime transitorio corre fino al 2030 per alcuni contratti e prodotti già in uso.

Quali siti l'EAA coinvolge

La nozione centrale per i siti è il servizio di commercio elettronico: un servizio fornito a distanza, per via elettronica e su richiesta individuale di un consumatore, in vista della conclusione di un contratto. Vi rientrano negozi online, marketplace, percorsi di prenotazione (appuntamento, viaggio, biglietto) e registrazioni. I siti puramente informativi, i blog o le vetrine di prodotti senza possibilità di acquisto non vi rientrano. Su un sito misto conta la parte che porta al contratto: il percorso dalla scheda prodotto fino all'acquisto concluso.

Tre domande decidono la vostra posizione.

  1. La vostra offerta si rivolge a consumatori? L'EAA si applica nel rapporto con i consumatori (B2C). Un'offerta puramente professionale (B2B) è esclusa, ma l'asticella è più alta di quanto si creda (vedi sotto).
  2. Sul vostro sito può concludersi un contratto? Ordine, prenotazione o registrazione. Se sì, è probabile la presenza di un servizio coinvolto.
  3. Siete una microimpresa? Meno di 10 dipendenti e al massimo 2 milioni di euro di fatturato o di bilancio annuo. Se ricorrono entrambe le condizioni e fornite solo servizi, si applica un'esenzione, da valutare caso per caso. L'onere della prova è a vostro carico.

Il caso particolare dei prodotti

L'esenzione per le microimprese vale solo per i servizi. Chi immette sul mercato prodotti coinvolti, per esempio computer, smartphone, smart TV, e-reader o terminali, ne resta fuori. Per il commercio di questo tipo di apparecchiature i requisiti valgono a prescindere dalla dimensione dell'impresa.

Il puro B2B, e perché una clausola nelle condizioni non basta

Un'offerta esclusivamente professionale non è coinvolta. Ma questa esclusione è più stretta di quanto si pensi. Una semplice clausola nelle condizioni generali, secondo cui si contratta solo con imprese, di norma non basta. Si attendono in più misure tecniche o organizzative che impediscano davvero un ordine da parte di privati. Finché i consumatori possono ordinare in pratica, resta il rischio di essere qualificati come B2C.

Cosa si rischia in caso di violazione

La vigilanza è affidata all'AgID, l'Agenzia per l'Italia Digitale; per i servizi ai consumatori può intervenire anche l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L'iter è di regola graduale: prima una richiesta di adeguamento con termine, la sanzione solo se non si interviene. Le sanzioni amministrative arrivano fino a 50.000 euro, in funzione della gravità e delle dimensioni dell'operatore, oltre a possibili ordini di adeguamento.

Sapere se l'EAA si applica a voi dipende dal vostro modello di attività, e i punti qui sopra vi rispondono in gran parte. Sapere se il vostro sito rispetta poi i requisiti è un'altra questione. Testi alternativi mancanti, contrasti troppo deboli, moduli non utilizzabili da tastiera o una struttura di pagina poco chiara non si vedono dalla home page.

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Domande frequenti

L'EAA si applica anche alle piccole imprese?

Per i servizi esiste un'esenzione per le microimprese con meno di 10 dipendenti e al massimo 2 milioni di euro di fatturato. Non vale se vendete prodotti coinvolti come apparecchiature elettroniche, e l'onere della prova è a vostro carico.

Il mio negozio puramente B2B è coinvolto?

Il puro B2B non è coinvolto. Una clausola nelle condizioni generali però di norma non basta. Si attendono misure tecniche o organizzative aggiuntive che escludano davvero un ordine da parte dei consumatori.

Ho un sito solo informativo, senza negozio. Mi riguarda?

I siti informativi o di presentazione senza possibilità di concludere un contratto non rientrano nell'EAA. Non appena sono possibili un ordine, una prenotazione o una registrazione, può esservi un servizio di commercio elettronico coinvolto.

Quali sanzioni in caso di non conformità?

Sanzioni amministrative fino a 50.000 euro, in funzione della gravità e delle dimensioni dell'operatore. Di norma una richiesta di adeguamento con termine precede la sanzione.

Aggiornamento: luglio 2026. Questo articolo è stato sottoposto a revisione redazionale e non costituisce consulenza legale. Per sapere se l'EAA si applica al vostro caso specifico, rivolgetevi a uno studio legale specializzato.